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La trasformazione del pneumatico di recupero, in granulo di gomma, avviene per macinazione meccanica a freddo, il che conferisce al prodotto risultante, ottime qualità per il suo utilizzo.
In questo impianto si considera di trattare assieme, in peso, il 50% di pneumatici d’autovettura e il 50% pneumatici di camion.

STALLONATURA
E’ la prima operazione che si esegue solo per i pneumatici di camion e di mezzi pesanti.
Consiste nello strappare e sfilare la grossa corda d’acciaio posta nell’anello interno del pneumatico, per preservare le successive macchine componenti la linea, da un eccessivo logorio.
TRITURAZIONE PRIMARIA (CIABATTATURA)
I pneumatici subiscono una triturazione grossolana, in un trituratore con lame spesse 100 mm per poi confluire in un secondo trituratore con lame spesse 50 mm per essere ridotti di dimensione.
GRANULAZIONE
Il ciabattato viene caricato, dal nastro trasportatore nel granulatore.
Ne esce un granulo con dimensione di circa 15 [mm], con l’acciaio sfilato dalla matrice gommosa.
DEFERRIZZAZIONE
Il materiale passa successivamente ai deferrizzatori a nastro dove viene eliminato l’acciaio.
L’acciaio separato, viene depositato per mezzo di un nastro trasportatore in cassoni scarrabili.
RAFFINAZIONE
Per mezzo di una coclea, il materiale raggiunge il mulino raffinatore a lame rotanti, che riduce il granulo da 15 [mm] a 4 [mm].
SEPARAZIONE TELA
Tutto il materiale viene trasportato pneumaticamente in un detelizzatore rotante dove la fibra tessile si separa sotto la forma di ovatta e depositata in un cassone.
SEPARAZIONE DELLE GRANULOMETRIE
Successivamente il granulo viene trasportato al vibrovaglio dove si possono separare le granulometrie desiderate.
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